Sabato, 3 maggio 2008
E' pronto da questa settimana il nuovo numero di Ore piccole, il numero 9: prenderà la volta degli abbonati a inizio settimana prossima, andrà nelle librerie, sarà possibile chiederlo a ediQ (www.ediq.eu), che è il nostro distributore, e si troverà man mano nelle fiere e nelle presentazioni. Il primo appuntamento è a Torino, al Lingotto, dall'8 al 12, dove saremo ospiti di Paolo Pedrazzi di Eumeswil, da qualche parte nell'Incubatore (che è proprio all'inizio, nel settore A del primo padiglione).
Lunedì, 31 marzo 2008
E' uscita venerdì scorso la nuova edizione del mio libro del 2006, Sorvegliato dai fantasmi, grazie alla gentilezza di Gianluca Barbera (www.barberaeditore.it). C'è un racconto in più, qualche piccolo raggiustamento e il libro è graficamente bellissimo (l'impaginazione, la copertina e tutto quanto), oltre ad avere un prezzo da tascabile, il che non è poco. Si può dare un'occhiata schiacciando qui: http://www.veinsmagazine.com/libromese.htm
Venerdì, 28 marzo 2008
Sabato 29 e domenica 30 marzo (vale a dire domani e dopodomani) "Ore piccole" sarà presente alla prima edizione della fiera della piccola e media editoria che si tiene a Modena: "Book Modena". Qualcosa in più si può sapere schiacciando qui.
Martedì, 18 marzo 2008
[Segue comunicato stampa.] FRANCESCO BALSAMO. FIORI PER VIAGGIATORI E ALTRI
DISEGNI
a cura di Flavia Matitti
Galleria Lo
Magno / Modica (RG), Via Risorgimento, 93
Dal
27 Aprile al 24 Maggio 2008
Inaugurazione:
domenica 27 Aprile 2008, ore 19
Orari:
martedì/sabato:
9-13/17-20
Continua a leggere "Francesco Balsamo. Fiori per viaggiatori e altri disegni"
Venerdì, 7 marzo 2008
Si inaugura domenica 9 marzo, ore 17, presso la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza (via S. Siro 13), la mostra "Il pittore e il pesce. Una poesia di Raymond Carver, un'opera di Carlo Dalcielo", a cura di Bruno Lorini e Giulio Mozzi. Durerà fino al 29 marzo. Per saperne di più: ilpittoreeilpesce.wordpress.com
Mercoledì, 27 febbraio 2008
[Questo mio articolo è comparso oggi nella pagina culturale del quotidiano "Libertà".]
Si intitola “Vita e
motivi di Ferdinando Cogni” la mostra dedicata al poeta piacentino
scomparso un anno fa che si inaugura venerdì pomeriggio, alle
cinque e mezza, nel Salone Nasalli Rocca della Biblioteca Passerini
Landi. È un bel titolo che ricorda il celebre romanzo di
Sterne e insieme la prima raccolta di Cogni (quei Motivi che
ne hanno segnato l'esordio in volume nel 1957, per la milanese
Scheiwiller), e c'è da credere che a questo
straordinario personaggio di casa nostra sarebbe piaciuto.
La mostra, sostenuta
dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza, realizzata
anche grazie alla contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano,
ha goduto da un lato della promozione di alcuni degli amici di sempre
– Gianfranco Asveri, Gianfranco Negri e Claudio Vela – e
dall'altro dell'appoggio della Passerini Landi, rappresentata dal
conservatore Massimo Baucia. A questi nomi, così attenti nel
ricordo e rispettosi della volontà di Cogni, si è
affiancata l'opera di una giovane studiosa, Silvia Bassi,
collaboratrice dell'Università di Pavia e dottoranda
dell'Università di Venezia. Al lavoro impostato in questi anni
da Claudio Vela, che insegna filologia italiana presso la facoltà
di Musicologia di Cremona, ai preziosi intendimenti artistici di
Gianfranco Asveri, pittore, e di Gianfranco Negri, fotografo, s'è
accostata la curatela di Silvia Bassi, cui si deve il bel catalogo
edito da Tipleco.
Troviamo qui ottantuno
schede puntuali che danno conto degli ottantuno pezzi in mostra, resi
disponibili dagli eredi: esemplari di tutti i suoi
libri, tra i quali alcune plaquette
fuori commercio, manoscritti e dattiloscritti che attestano
l’elaborazione di poesie (tra cui i famosi libretti interamente
confezionati da lui) e di traduzioni da autori latini e francesi,
lettere, fotografie e testi di scambio con personaggi del calibro di
Giorgio Caproni, Camillo Sbarbaro, Giorgio Morandi, Ludovico Mosconi,
Lorenzo Pepe e altri.
Raggiunta
telefonicamente Silvia Bassi ha confermato l'importanza di questo
archivio, un archivio che ogni studioso vorrebbe poter consultare:
inedito e con materiali abbondanti, vari, di assoluta qualità,
ricco di testimonianze sui sodalizi intellettuali che Cogni
intratteneva con figure di spicco, ma sodalizi che si trasformavano
anche in amicizie vere e proprie. “È particolarmente
interessante notare – spiega la Bassi – come Cogni non cercasse
solo la felicità redazionale dei suoi testi. Gli interessava
anche la cornice che i testi avrebbero occupato, e così
realizzava copertine d'artista, sceglieva carte rare, griglie
tipografiche di estrema eleganza. I suoi libri, sia che siano
esemplari unici usciti dalle sue mani sia che siano edizioni a
stampa, portano sempre il segno di un'accuratezza che li
contraddistingue”.
All'inaugurazione
interverranno oltre alla curatrice del catalogo l'assessore alla
Cultura Paolo Dosi, Massimo
Baucia, conservatore del Fondo Antico
della Biblioteca, e Claudio
Vela, ordinario di filologia italiana
dell'Università di Pavia, sede di Cremona. Durante la mostra
sarà proiettato il video ´G
vó dj´ann pr´advintè giùan
realizzato
nel 2002 da Roberto Dassoni.
“Vita
e motivi di Ferdinando Cogni”, Biblioteca Comunale Passerini Landi,
Salone Conte Emilio Nasalli Rocca; venerdì 29 febbraio-sabato
8 marzo negli orari d'apertura della Biblioteca; inaugurazione
venerdì 29 febbraio, ore 17,30
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Martedì, 26 febbraio 2008
Ricevo e pubblico il programma di una serie di incontri sul Medio Oriente, organizzati presso l'Università di Pavia dall'associazione Mediorientarsi - nella fattispecie: da Francesco Sinatra, Davide Gnes, Aurora Bardoneschi, Eugenio Pili, Silvia Mocchi, Orsola Costantini, Maria Carla Zizolfi, Sara Amighetti: MEDIORIENTARSIPeriodo: 21 febbraio – 14 maggioIncontro Inaugurale 21 febbraio, ore 17.30 Padre Paolo Dall’Oglio (monastero Mar Musa – Siria), on. Ali Rashid (già Primo Segretario Delegazione Palestinese in Italia). Introduce: prof.ssa Nadia Fusco (Università di Pavia). Saluto del Preside prof. Fabio Rugge (Facoltà di Scienze Politiche) Aula Grande, Università di Pavia
Continua a leggere "Mediorientarsi"
Mercoledì, 20 febbraio 2008
A voler fare gli
storici, ho iniziato la mia collaborazione a Ore Piccole più di due anni fa, lunedì 9 gennaio 2006. Due ore dopo
che l’amico Gabriele Dadati inaugurasse il blog (dicendo educatamente
“Buondì”), me ne sono uscito con una lunga disamina su Ian McEwan, Nicole
Kidman e Walter Veltroni. Penso di dover essere grato a questa recensione, e
all’opportunità che Ore Piccole mi ha
consentito di sfruttare, viste le tante altre che sono seguite lì e altrove.
Nel dettaglio, ma potrei sbagliarmi, ho contato che da allora a tutt’oggi ho
pubblicato sul blog di Ore Piccole
sessantatré recensioni: trentanove nel 2006, ventitré nel 2007, una nel 2008 –
per una media scarsa di settemila caratteri l’una, fanno complessivamente circa
mezzo milione di volte che i miei forsennati polpastrelli hanno battuto sulla
tastiera del portatile, e questo senza contare le cancellature (a differenza di
Shakespeare, la cui leggenda vuole che he
never blotted a line, io ne cancello un sacco). Tutto ciò ha condotto la
tastiera, anzi, le tastiere di due successivi portatili a consumarsi per usura
e me medesimo al progressivo impazzimento.
Continua a leggere "Chi se ne va che male fa?"
Venerdì, 15 febbraio 2008
Segnalo una nuova mostra curata da Paolo Campiglio per la Fondazione Ambrosetti di Brescia - l'inaugurazione, in effetti, non è recentissima: ma di tempo per visitare l'esposizione ce n'è ancora parecchio: OBJECT'S METAMORPHOSIS a cura di Paolo Campiglio in mostra: Davide Benelli, Francesco Bocchini, Enrica Borghi, Dafne Boggeri, Flavio Favelli, Michael Fliri, Marcello Maloberti, Albano Morandi, Perino&Vele, Laura Renna, Tom Sachs
inaugurazione sabato 15 dicembre 2007 Torretta civica, Sarnico (BG), via Buelli 28, ore 17.30 Palazzo Panella, Palazzolo s/O (BS), via Matteotti 53, ore 18.30
Continua a leggere "Object’s Metamorphosis"
Venerdì, 1 febbraio 2008
Non è un mistero che i libri inizino dalla copertina – lo sa bene
l’editore Neri Pozza che notoriamente produce i volumi con le copertine più
belle e suggestive d’Italia (non mi stancherò mai di ripeterlo). Chi è convinto
che i libri inizino dalla copertina si distingue recisamente da chi è invece
convinto che i libri inizino con la prima parola: è più o meno la stessa
distinzione fra chi considera il corpo e chi considera (o quanto meno sostiene di
voler considerare) esclusivamente l’anima umana. Il Signore guarda il cuore,
scrive la Bibbia
(1Samuele 16, 7); ma noi non siamo il Signore – e l’altra metà dello stesso
versetto dice esplicitamente che l’uomo guarda l’apparenza, e amen. Il
sembiante è impossibile a trascendersi. Il manoscritto è un’idea astratta, ma
la copertina fa sì che il libro diventi un oggetto, e che come tale esista
veramente.
Continua a leggere "Parole con la pelle"
Mercoledì, 30 gennaio 2008
[Ricevo da Stefano Donno e pubblico.]
FESTA DEL LIBRO E DELLE
CULTURE ITALIANE
PARIGI (MARAIS) 1, 2, 3
FEBBRAIO 2008
ESPACE DES BLANCS MANTEAUX
Con il Patrocinio
dell’Università degli Studi del Salento
Continua a leggere "Besa a Parigi"
Lunedì, 21 gennaio 2008
Martedì 22 gennaio, alle ore 21, presso l'Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri di Pavia Ilaria Poggiolini e Francesco Rognoni presentano MILORD di Edgardo Bartoli (ed. Neri Pozza). Sarà presente l'Autore.
Sabato, 5 gennaio 2008
Distinzione preliminare, forse ridondante ma necessaria per i non addetti ai lavori: un filosofo è ben differente da uno storico della filosofia. Confonderli sarebbe esattamente come scambiare un cavallo per un fantino, con grande offesa di entrambi. Di mio, sono un fantino: nel senso che anni e anni di filosofia coatta sono stati funzionali alla produzione di uno studio scientifico interamente basato sullo studio di determinati testi (nello specifico, di Voltaire), in considerazione di un determinato contesto temporale (ovviamente, il XVIII secolo) e all’interno di un tema portante (sorprendentemente. la teocrazia ebraica). Lo storico della filosofia, pertanto, si occupa esclusivamente della produzione di pensiero altrui, e la maggiore difficoltà nel mestiere (provare per credere) risiede esattamente nel non lasciar sovrapporre la propria voce, il proprio pensiero, a quella dell’autore di cui si parla. Il filosofo, al contrario, deve produrre del pensiero originale e la maggior difficoltà del suo mestiere (bel mestiere, eh, fare il filosofo!) consiste nel dire qualcosa che non sia già stato detto; o, peggio ancora, qualcosa che non faccia venire in mente al lettore: “Questo sono in grado di pensarlo anch’io”. Sempre ammesso che qualcuno legga veramente quello che scrivono i filosofi.
Continua a leggere "Critica della ragion tonda"
Lunedì, 31 dicembre 2007
La scrittura è un atto bidimensionale (inchiostro su carta) che si propone di raggiungere un obiettivo tridimensionale (il libro) mediante un procedimento quadri- e addirittura pentadimensionale, nel senso che servono anche tempo e, possibilmente, silenzio. La cosa peggiore è che allo scopo di scrivere è necessaria la lettura (ma viceversa la lettura non è necessariamente finalizzata alla scrittura, e meno male), e che la lettura è un atto pressoché adimensionale. Per leggere non c’è bisogno di spazio: altrimenti non si riuscirebbe a farlo in metrò o su un treno pieno di pendolari sudati. Né c’è bisogno di tempo, almeno in senso stretto: in quanto avere intere e lasche giornate libere può risultare circostanza meno favorevole alla lettura del ritrovarsi con un’oretta soltanto di adamantina e inattaccabile concentrazione. L’unità di misura della lettura è il silenzio, che però è impossibile a misurarsi, non c’è decibel che tenga; il silenzio necessario alla lettura è la creazione di un vuoto spinto nel cervello per far spazio ai contenuti del libro che via via vengono incamerati. Per questo, ad esempio, è più gradevole leggere in un’acciaieria (o in un aereo), dove un costante rumore di fondo copre ogni possibile interferenza invece che nel sospettoso silenzio di una casa familiare, con l’angoscia dello starnuto che esplode, del telefono che interrompe, della televisione che si accende, dei testimoni di Geova al citofono da un momento all’altro. Come atto in sé, leggere è impossibile, tanto più se si ha l’ardire di volerlo fare in santa pace; e l’elenco di libri che quotidianamente aggiorno – allo scopo di rileggerlo e interpretarlo all’ultimo dell’anno – finisce per essere il resoconto di tutto ciò che telefoni invadenti, preoccupazioni transeunti e genitori affettuosi non sono riusciti a non farmi leggere.
Continua a leggere "Scribi e Farisei 2007"
Giovedì, 20 dicembre 2007
Davvero interessante questo ultimo saggio di Cesare De Marchi pubblicato da Feltrinelli. Si intitola “Romanzi. Leggerli, scriverli”, e anche se non vi mancano analisi specifiche sulle varie tecniche relative alla composizione letteraria, devo dire che è abbastanza diverso da altri libri del genere letti in passato.
Continua a leggere "Romanzi. Leggerli, scriverli"
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